Viaggione del secolo – Parte I: Fukuoka
Ragazzuoli so che sono peggio dell’ago nel pagliaio, che non si fa mai vedere ma sono gli ultimi tempi qui in Giappone e ho tante cose da fare e poco tempo da dedicare al blog. Comunque sia riassumendo la situazione ora come ora ho finito tutto quello che avevo da fareper l’uni e quindi sono in vacanza!
Fin da quando sono in Giappone ho sempre pensato che alla fine del mio soggiorno nella Terra del Sol Levante avrei fatto un viaggio da qualche parte per, come dire, mettere la ciliegina sulla torta a quest’esperienza che tirando le somme mi ha lasciato lo stesso gusto che lascia un buon caffe dopo una grassa cena a base di cucina toscana e un dolce con i controfiocchi. Brutti ciccioni ovviamente questo vale solo per le persone a cui piace il caffe altrimenti potete sostituire la parola caffe con quello che preferite… birra, amaro. sanbuca. cioccolato, frutta, pinguino arrosto, affettato di gabbiano o anche calzini usati per una settimana per andare a fare jogging… fate voi!
Beh stronzate a parte, tre giorni fa la situazione era questa: siamo tre studenti, siamo liberi da impegni di ogni genere, abbiamo pochi soldi, puzziamo un po’ perche` non ci piace lavarci, siamo brutti(solo gli altri, io sono bellissimo come sempre
), non abbiamo idea di dove andare se non che deve essere un posto piu` caldo di Osaka e che dobbiamo decidere in un giorno…. Maestro Joda aiutaci tu e che la forza (e lo sforzo) sia con noi!
Ecco cosi che alle 5 di mattina di tre notti fa abbiamo prenotato un bus notturno per Fukuoka e nulla piu`! e` ora di cominciare il racconto…
Sono le 6 del pomeriggio, ci diamo da fare per preparare i bagagli per il viaggione, siamo quattro: Matthias tedesco, Jose spagnolo, Andreas danese e me (e l’amico invisibile di Jose), facciamo una pasta veloce prima di andare ad Umeda in centro ad Osaka che il bus parte alle 22. Giusto perche` abbiamo tempo a palate e non siamo maiiii in ritardo, decidiamo di prenotare un volo per il ritorno il 1 Marzo cosi almeno sappiamo che in qualche modo torneremo! Detto questo e trovato il volo (che culo!) ovviamente l’orario e` scappato e dobbiamo prendere un taxi, non male, arriviamo in tempo e ci “imbarchiamo” in tempo. Ok premetto che potrei diventare volgare se scrivessi cosa penso delle nove ore di bus che ci siamo fatti quindi evito e vi dico solo che quel brutto pezzo di merda dell’autista teneva il riscaldamento stile forno crematorio e ci siamo cotti il cervello ed inoltre quel testicolo di uomo ad ogni fermata che faceva parlava con il miscrofono… ma se prendi una mano e provi a mangiartela non credi che sarebbe un’esperienza migliore? che ti venisse un coccolone! Comunque sia dopo svariate fermate che sembravano sempre la stessa, perche` gli autogrill giapponesi sono tutti identici, siamo arrivati in Fukuoka alle 7.30. Dopo una lauta colazione da “caffe veloce” ci siamo messi alla ricerca di un buco dove dormire e siamo finiti nel Kohasan Fukuoka Hostel che da fuori sembrava piu una specie di catapecchia cadente mentre di e` rivelato molto caruccio! Sistemati, ci avviamo per fare un giretto della citta` a caso: la stazione, un parco, le viette, un ristorantino a gestione famigliare grande piu` o meno come il mio bagno ma con dell’ottimo cibo… Fukuoka e` una citta` proprio bella! Tra un posto e l’altro siamo finiti in una specie di torre panoramica gratuita in una collina dispersa e vi assicuro la vista era spettacolare! C’erano delle foto panoramiche che erano talmente vecchie che abbiamo fatto il giochino delle differenze cercando i palazzi che erano spariti e quelli che erano comparsi. Piccola parentesi, vicina c’era una scuola media e abbiamo visto dei ragazzini letteralmente prendere a calci un altro poveretto sulle scale d’emergenza all’esterno, vi assicuro non facevano finta, era proprio bullismo, bastardi…
Comunque sia dopo la panoramica, siamo tornati in ostello per riposare un po’ date le 2 ore di sonno fatte nel bus e poi siamo usciti per andare vicino canal city, un grande magazzino con centinaia di negozi, non per andare a fare shopping ma per andare a mangiare in uno di quei banchetti mobili che fanno il cibo e che si vedono sempre negli anime e nei manga; Fukuoka e` famosa per questo! Il contrasto che i banchetti in stile vagambondaggio e i palazzi super moderni era strano e affascinante e la possibilita` di provare questa cosa tipicamente giapponese mi ispirava molto! Scelto un posto ordiniamo un ramen apparentemente tipico di qui e qualche birra da bere. Molto buono! La cacca d’uccello sulla torta arriva quando i tipi del banchetto ci sparano un prezzo allucinante che ci lascia sconcertati.. gli chiediamo lo scontrino e il loro sguardo si e` pietrificato, guarda guarda questi gaijin (stranieri) non sono cosi stupidi come credavate… dopo cinque minuti che girato di spalle confabula con il “collega” ci da un foglietto con scritto il totale e una firma… ma ci prendi per deficenti? gli chiediamo ogni singolo prezzo e guarda caso dei prezzi sono lievitati… insomma alla fine dei giochi abbiamo fatto le facce cattive e abbiamo abbassato il prezzo anche se non propriamente a quello che era il giusto…meglio andarsene ed evitare di crearsi i problemi per un po’ di yen… comunque sia chi si fiderebbe di un giapponese con una felpa dell’ U.S. Army ??? non dico niente che e` meglio.. Finita la serata siamo tornati all’ostello e tanti saluti e baci.
Il giorno dopo abbiamo prenotato una visita all’Asahi brewery dove ci hanno fatto fare il giro dello stabilimento anche se breve, ci hanno spiegato come funziona il processo di creazione della birra e poi ci hanno gentilmente offerto alcune birre…la cosa migliore e` stata che era… gratissss ^_^
Usciti da li nel tornare verso “casa” ci siamo fermati in uno di quei negozietti bellini dove una vecchietta vendeva un mucchio di cianfrusaglie che non servono a nulla ma che io comprerei tutte in blocco, la signora ci ha pure regalato alcune cosucce, che forte: adoro ste cose del Giappone!
Arrivati in hotel ci siamo messi a cercare una nave per Busan, in Korea: si ci siamo messi in testa di andare qualche giorno la, vista la vicinanza! Ed ecco svelata la nostra seconda meta! Ovviamente, siccome siamo tutti e quattro svegli come capre al pascolo nel Sahara, decidendo di partire senza prenotare nulla e andando “dove ci porta il vento” (sperando di non essere controvento quando facciamo la pipi) non abbiamotrovato una nave che fosse una. Ora non sto a raccontarvi quanto tempo abbiamo perso per trovare una soluzione ma ce l’abbiamo fatta quindi domani si va in Korea! Ole! e i vostri quattro cavalieri jedi preferiti hanno quasi imparato come usare la Forza!
Affamati dopo il duro scontro con le armate nere della sfiga a colpi di spada laser, optiamo per uno “standing bar” vicino all’ostello: un posto dove si mangia e beve in piedi o seduti su sgabelli e tipicamente frequentato da “salary man” giapponesi che smontano dal lavoro. Abbiamo mangiato bene e bevuto della Yebisu scura, una delle poche birre giapponesi che meriti. …
…
So cosa state pensando:
— beh saranno andati a casa dopo … cosi la smette di scrivere sto tipo in sto post… madonna e` piu` lungo del corano! — ma chi se ne frega se hai bevuto birra buona o meno, stare a casa no? …
ok avete ragione (anche se siete un po’ antipatici eh) pero` devo dirvi l’ultima cosa che e` successa alla fine della serata! Nei cento metri che ci staccavano dall’ostello notiamo un locale (una porta bianca illuminata con una scritta nulla di piu`) e sentiamo qualcuno che canta dentro… orco deve essere un posto tipo cafe con il karaoke! Proviamo ad aprire la porta e dentro ci sono un tot di persone di mezz’eta` seduti che ciaccolavano… nulla di male, potrebbe essere interessante! …ovviamente…. entriamo! Ci sediamo, una signora che chiamano “mama” sulla sessantina e in kimono si avvicina e si appoggia alle spalle di Jose (una giapponese che usa un approccio cosi “fisico” e` tantooooo strano!) ci chiede che vogliamo bere, chiediamo cosa costa una birra… “sen en” 1000 yen, porca paletta 8 euro che ti venisse un crampo alle chiappe! Chiediamo per dello shooju, un liquore stile sake ma distillato dalle patate dolci, 500 yen, ok ci puo` stare, il crampo se ti viene ci sta tutto lo stesso ma e` sicuramente meglio di prima! I signori vicini se ne vanno e rimaniamo solo noi e altre tre ragazze (sulla trentina abbondante) piu` la vecchiaccia. Ok la vecchia era strafatta ubriaca e una delle “ragazze” si avvicina e si siede con noi… mmm.. quello che prima era solo un dubbio diventa chiaro come un tatuaggio sulla fronte… siamo in un hostess bar! E da qui si capisce il perche` di tutto questo “interesse” in noi, poveri stranieri stupidi da ubriacare e a cui spulciare soldi… la serata va avanti e loro fanno tutte le gentili, quando gli diciamo che siamo della “Handai” university (e` il modo in cui i giapponesi chiamano l’Osaka university) fanno una faccia tipo O_O …voi non avete idea di quanto sia prestigiosa qui, sara` la ventesima volta che capita che quando viene fuori che siamo della Handai ci guardano come fossimo geni e ci dicono che siamo intelligenti; giuro, e` incredibile! Comunque sia, Handai o meno, la vecchia e la tipa che abbiamo scoperto essere la figlia, persistono a fare le simpatiche, cantiamo Hokuto No Ken (ken shiro) e altre canzoni, un tipo arrivato piu` tardi ci offre tre bottiglie di birra e la vecchia si siede vicino a Matthias… beh avrei pagato un braccio per fare la foto della mano della vecchia sulla gamba di Matthias che disgustato si ritraeva sempre piu`, che cosa assurda! insomma tra tutti sti comportamenti da ruffiane vecchiacce appena finito di bere ci affrettiamo ad andarcene aspettandoci che ci chiedessero un conto abbondante rispetto ai 500 yen a testa ma quando e` arrivata la vecchia e ha detto: “niman en” eravamo cosi:
O_O O_O O_O O_O –> 4 pitocchi
ovviamente non avremmo mai pagato una cosa del genere, 160 euro di cui 16 per il bere e il resto per la compagnia?? buahahah piuttosto do fuoco al locale e poi ci ballo intorno stile indiano d’america! Insomma piantati gli sguardi cattivi e Jose che gli dice che non funziona cosi da noi in Europa e che abbiamo solo preso 4 shooju da 500 yen e bla bla bla alla fine ci hanno chiesto 1000 yen a cranio. Beh non vi dico quanto abbiamo riso fuori da li e` stata un’esperienza assurda ma ne e` valsa la pena!
Ora vi lassio che domani la korea ci aspetta!
Aggiorno a presto con le foto….si anche quelle della vecchia!
