Ne voglio uno anche io!

•16 gennaio 2010 • 2 commenti

Eccomi qui, si avete ragione, me la tiro a bomba in questo periodo! Comunque sia sono in Giappone e me lo posso permettere! …. ;-P sto scherzando ovviamente! In questi ultimi giorni e` stato tutto un turbine di cose, ero come un calzino in lavatrice, gira di qui, gira di la, gira di qui ancora… sono rincoglionito :P Insomma ho da studiare giapponese, il mio prof per la tesi che mi svanga i maroni con il report settimanale dei miei progressi… ma corri de longo ala`! Poi e` venuta la mia donzella a trovarmi insieme alla sorella e ad Alessandro, quindi il tempo a disposizione si e` decimato e ora per trovare il tempo di scrivere sul blog mi tocca arrivare alle ore tarde circondato da una foresta di calzini, mutande, reggiseni, magliette e pantaloni tutti bagnaticci ma per lo meno profumati!

Anyway, devo raccontarvi miliardi di cose che ho fatto in questi giorni… cominciamo con l’esperienza piu` giappa che io abbia mai fatto da quando sono qui; dunque…

C’era una volta un giovane cavaliere in un regno governato da un malvagio tiranno, la cui figlia era la dama piu` bella dell’intero reame. Il prode cavaliere chiese la mano della dama ma il perfido padre….

Ah no ‘spetta quella era la settimana scorsa… mmm tempo fa sono andato con la donzella a Koya-san (san=montagna)  un villaggio appunto sul monte Koya nella prefettura di Wakayama. Il perche` ho scelto quel posto freddo e coperto di neve e` semplice: e` un luogo in cui ci sono piu di cinquanta templi attivi in cui si puo` passare la notte. Il viaggio in treno e` molto piacevole perche` da l’occasione di vedere anche paesaggi che vivendo in una citta` come Osaka non si vedono mai; e` strano vedere la campagna con poche case, per lo piu` architettura tradizionale, e tanti campi e verde intorno! Una volta arrivati alla fermata Gokurakubashi (o qualcosa del genere ma c’era Goku di mezzo: kamehamehaaaaaaaa) bisogna cambiare e prendere una specie di treno/filovia che va su per il fianco della montagna a 45 gradi…. ne voglio uno anche io!

Il paese e` molto tranquillo e ci sono veramente piu` templi che case.  Il nostro si chiama Eko-in, uno dei piu` antichi del posto e veramente bello! Al nostro arrivo un monaco molto giovane ci ha accolto e parlando un inglese mille volte migliore del mio ci ha invitati a seguirlo fino alla camera; il posto e` molto grande e tenuto veramente bene, il giardinetto interno e` affascinante ed il fatto che fosse coperto di neve rendeva tutto speciale! La camera e` ovviamente tradizionale con il tatami, le porte di legno e carta, al centro il tavolino basso con la coperta e lo scalda piedi al di sotto e` fantastico, se lo provate ve ne innamorate! (ne voglio uno anche io!). Infine una verandina che si affaccia sul giardinetto interno faceva da ciliegina sulla torta. Detto cosi sembra il paradiso in terra ma qualche problemino ce l’aveva… al di fuori della camera (anche li se la stufetta era spenta) c’erano tre gradi centigradi!!! Porca pagnotta che freddo! E toglietevi voi le scarpe ogni volta che entrate nel tempio e infilate i piedi nelle ciabattine a tre gradi, ‘na cosa wow… Comunque sia faceva parte dell’esperienza quindi era ok!

Per il resto della giornata siamo poi andati in giro per il paesello a vedere templi e tempietti e tempioni e chi cosi via, molto belli anche se alla fine un po’ ripetitivi. Dato che alle cinque e trenta ci servivano la cena, un’oretta prima siamo tornati e ci siamo bevuti un buon te` caldo con i biscottini appositamente preparati sul tavolino in camera.

Arrivata la cena un monaco ci ha portato quattro piccoli tavolini con diversi piatti tutti vegetariani e tutti sistemati rigorosamente secondo una qualche logica. Inutile dire che era favolosa, ho divorato tutto!

Ora, dopo una big cena, il freddo fuori,  ditemi voi cosa si puo` volere di piu` di un bel bagno tipico giappo(ne voglio uno anche io!)! Preso il mio yukata mi sono avviato verso il bagno e li mi sono letteralmente sciolto dentro all’acqua bollente… credetemi quando sono uscito che c’erano tre gradi non sentivo un filo di freddo! Non mi vedevo ma probabilmente fumavo tipo quando si respira all’aperto d’inverno…!

Dopo che anche Sara si e` cotta ben bene ci siamo rivestiti e usciti. Voi vi chiederete perche` mai dopo un bel bagno caldo uscire al freddo…beh “l’attrazione” piu` famosa di Koyasan e` il cimitero enorme che riposa protetto nella foresta di cedri(credo siano cedri) secolari e che vanta all’incirca 200.000 tombe e si snoda per due kilometri fino ad arrivare ad un tempio. L’atmosfera e` a dir poco fantastica, il posto e` illuminato dalla sola luce lunare e dalle poche lanterne di pietra disposte lungo il percorso… Io ero saltellante dall’eccitazione, la Sara non proprio… io non capisco cosa ci sia da avere paura in un cimitero di notte :P PP

Il mattino seguente ci aspettava la sveglia alle 6.40, non obbligatoria eh ma alle sette del mattino i monaci cominciavano un rito di preghiera all’interno della sala sacra del tempio a cui ci hanno invitato ad assistere la sera prima. C’erano quattro monaci che recitavano un sutra(non so se si chiami cosi…) quasi cantando in una specie di cantilena ipnotica, il profumo quasi pungente dell’incenso, la luce soffusa della candele ad illuminare i loro volti con gli occhi chiusi a guardare dentro se stessi e molto oltre. E` stata un’esperienza mistica! Dopo una mezz’ora hanno finito e ci hanno portato in un piccolo tempietto fuori dove hanno tenuto la cerimonia del fuoco, anche questa molto affascinante! Il perche` sia chiamata cerimonia del fuoco lo capirete dalla foto!

Tornati in albergo, entriamo in camera e scopriamo con gioia che la colazione e` gia` li pronta ad aspettarci: anche questa e` composta ovviamente di piatti vegetariani e riso ma vi assicuro che questi monaci ci sanno proprio fare con i fornelli! E` stata credo la prima colazione salata della mia vita ma la rifarei!

Durante la mattina l’ultima cosa che ci rimaneva da fare era andare a visitare il cimitero di giorno. Lo spettacolo che ci attendeva valeva da solo la pena di andare fin a Koyasan: migliaia di lapidi coperte di muschio, i grandi cedri che sovrastano imperiosi e difendono il riposo pacifico di chi li riposa; la luce del sole filtrava attraverso i rami e creava lunghi raggi a trafiggere la nebbiolina che, come una grande coperta, era stesa su tutto il percorso. Era assolutamente fantastico! Inoltre la neve posatasi su tutte le lapidi dava quel tocco in piu! Dopo la visita al cimitero siamo andati a prendere i nostri bagagli e, salutando a malincuore l’Eko-in, siamo andati a berci un buon te caldo e poi a prendere il treno per il ritorno.

E` stata una delle esperienze piu` belle che io abbia fatto da quando sono qui, se mai verrete in Giappone, e ve lo auguro di tutto cuore, mettete in conto una notte a Koyasan, vi assicuro senza ombra di dubbio che vale piu` di qualsiasi altra citta` sia essa Tokyo, Osaka, Kyoto, Nara o che altro. (Ovviamente parlo per cio` che ho visto io… il resto non lo so! :P )

Ora vi lassio che non ne potrete piu` e vi metto qualche fotina del cimitero! ciauuuu!

Altre fotografie le potete trovare QUI.

No… non faccio uso di stupefacenti!

•13 dicembre 2009 • 3 commenti

Ecco siccome ora e` tardi e domani mattina si va in giro per flea market, non ho il tempo di mettermi a scrivere qui chissa` che cosa pero` vi posto tre fotine tanto carine cosi vi ricordate di me nei momenti migliori!

Come da titolo si informano i signori lettori che le persone presenti nelle fotografie non fanno uso di alcun tipo di stupefacente. Vi ringraziamo per la visita. Cordiali saluti.

^________^

Cibarie varieeee :)

•5 dicembre 2009 • 5 commenti

Ma avete mai notato che la parola cibarie e varie hanno 4 lettere in comune e cibarie significa qualcosa tipo “cibi vari” ??? interessante….

Ok tornando a noi, un po’ di esperienze con il cibo le ho fatte da quando sono qui, ve ne riporto qualcuna! Per il fantomatico Halloween party qui nella nostra residenza abbiamo avuto la stupenda magnifica inimitabile idea di fare da mangiare per tutti…. li mortacci sua!!! fate voi da mangiare per un secchio di persone, e` come metter via soldi per due anni per la macchina nuova, usarla due giorni e poi buttarla via!
Beh gioiosi della nostra idea, una volta mandati i subordinati a comprare le materie prime ci siamo messi a fare il cibo(5 ore in cucina piu o meno). Uno dei ragazzi qui ha deciso (volpone lui eh!) di cucinare al primo piano cosi eravamo vicini a portare la roba nella stanza della festa… si peccato che la cucina del primo piano sia grande la meta` di quella al secondo e che dobbiamo fare da mangiare per una valanga di gente con due tavoli a disposizione. Ma tua nonna ch egli venisse un coccolone anche a lei oltre che a te! Cosi alla fine avevamo la cucina che sembrava una trincea della seconda guerra mondiale, un butel che dimentica la pentola con l’olio sul fuoco, il suddetto olio che prende fuoco e lui che (lo stesso volpone di prima eh!) cerca di metterla sotto l’acqua… volevo tagliargli la testa con un colpo solo e succhiargli il midollo spinale con la cannuccia! Ma che minccccchiiiia faiiiii, se la metti sotto l’acqua esplodeeeee!

Olio bollente e acqua = boooom!

Insomma ho preso un coperchio e ce l’ho messo sopra e si e` spento… poi il tonno li ha cominciato a girare a caso dicendo: “ragazzi niente panico, va tutto bene, siamo in tempo con la preparazione e tutto va bene…” ….. era l’unico impanicato e che creava entropia a caso…. vabbe, sviluppina la mattina no eh?

Beh alla fine dei giochi il risultato e` stato comunque buono, ora non ho le foto di tutto il cibo ma solo quelle del sushi maki  e potete intravedere gli onighiri:

Per concludere stasera ho deciso di fare il pasticcio qui a “casa”… e` stato lungo perche` il ragu richiede il suo tempo, la besciamella pure, pero` e` venuto decisamente buono, i miei amici qui erano molto soddisfatti, il che mi ha fatto molto piacere! Ah dato che avevo un po’ di pasta di troppo un mio amico tedesco qui mi ha proposto una soluzione veloce: “mangiamola con il ketchup, io l’adoro!”, come a qualsiasi altro italiano che sappia cucinare una pasta, il mio intestino voleva vomitarsi fuori e strozzare colui che aveva pronunciato codello obrobrio; non riuscendoci si e` semplicemente suicidato impiccandosi con se stesso! La pasta con il ketchup… ma vi rendete contooooooooo!!!!

Tesi, giappoquiz e Hiroshima trip!

•25 novembre 2009 • Lascia un commento

Salve miei cari amichetti tutti! Qui la vita provede abbastanza standard in questi ultimi tempi devo dire. Ho abbastanza da studiare con il giapponese che mi sta facendo cagnare e la tesi finalmente sta ingranando! Oggi ho fatto il mid-term test di giappo ed e` stato abbastanza un parto, speriamo! Per quanto riguarda la tesi invece, l’argomento riguarda la fotografia :) (scelto a caso eh!) piu precisamente “fotografie panoramiche”. Sono contento e il lavoro mi stuzzica quindi direi che per quanto ne so ora sono soddisfatto!

Ok ok…la smetto di parlare di ste cose che non vi interessano..!

Non vi ho ancora raccontato(lo sapete che vivo in una dimensione dove il tempo va piu` lento!) di quando siamo andati ad Hiroshima e Miyajima. E` stato un po’ di tempo fa con l’universita`,  quattro ore in pullman e siamo arrivati ad Hiroshima, cittadina piccola piccola e molto piu` semplice di Osaka; fondamentalmente dovevamo andare solo al museo della memoria per la bomba atomica e ad un incontro speciale. Ci hanno organizzato un incontro con una signora sopravvissuta alla bomba atomica che ci ha raccontato come e` andata quel giorno: al tempo aveva dodici anni e quella mattina stava andando a scuola poi l’inferno. Io non avevo mai letto i dettagli dell’evento ma a sentirselo dire avevo la pelle d’oca… tutte le persone nel raggio di almeno un kilometro sono morte istantaneamente nei primi 3 secondi dall’esplosione, lei che era piu` fuori si e` ritrovata con la pelle che le cadeva per le scottature, i suoi amici di scuola morti, il fiume pieno di cadaveri e gente rovinata dalla nuvola di calore… io non riesco a trasmettere quello che lei trasmetteva ma vi assicuro che dopo 64 anni sembrava che le fosse successo il giorno prima. E` stata un’esperienza. In seguito siamo andati al museo per la memoria e anche li cose impressionanti che vi lascio solo immaginare.

Sulla sinistra Hiroshima prima della bomba, sulla destra Hiroshima poco dopo l'esplosione, come vedete non e` rimasto praticamente nulla.

Finito questo “supplizio” siamo andati a dormire in un ostello dove abbiamo gustato un po’ di tradizione giapponese facendo il bagno nell’onsen con l’acqua super calda. Per chi non lo sapesse il bagno tradizionale giapponese consiste in una stanza comune dove ci sono delle docce e una grande vasca con l’aqua a 45 gradi piu o meno; prima ci si lava interamente sotto la doccia, ci si sciaqua e poi ci si immerge nella vasca che ha un effetto super rilassante… vi assicuro che se ne esce stile gelatina! Fantastico!

Il giorno dopo invece siamo andati a visitare l’isola di Miyajima, considerata sacra e per questo non abitata da nessuno. In realta` c’e` pieno di vita durante il giorno essendo un loco turistico, ma sicuramente merita! Una cosa strana? Ci sono i cerbiatti liberi tra la gente e mangiano di tutto, sopratutto le cartine! Per il resto l’isola e` molto bella, c’e` un tempio costruito completamente sull’acqua e mille viette piene di botteghe di artigiani! Merita assolutamente una visita! Ora cippatevi un po’ di foto! :)

PS: signori dimenticavo! Quest’anno capodanno a Tokyoooooooooooooooo!!! ^_^

Trovate nuove foto qui:  Hiroshima

The Tokyo Experience day two!

•9 novembre 2009 • 2 commenti

Yaaaaaawwwwwnnnn Ohayoo Tokyo ^_^. Il risveglio e` sempre una fase critica e le facce sono sempre le migliori, per fortuna non ci sono foto a riguardo!

Ordunque, prima tappa obbligatoria del bravo turista: Mister Donuts! Un paio di cicciose e cioccolatose ciambelle con il caffe non ce le toglie nessuno! Dopo una buona mezzora necessaria per assimilare le energie dal lauto pasto, ci avviamo verso il vicino tempio nella zona di Akasuka; l’entrata al tempio e` a dir poco maestosa con un gigantesco chōchin (una lampada tipica giapponese) al di sotto della porta  e un lungo viale costeggiato da mille bancherelle piene di souvenir, dolcetti e cibarie  pronti a tentare senza tregua l’ITM (ingenuo turista medio).

Percorso il viale e fatto il nostro “dovere” di ITM, siamo giunti al tempio vero e proprio costituito da una pagoda a quattro piani e un edificio piu` basso, il tutto circondato da una serie di piccoli tempietti e aiuole.  Essendo noi fortunelli, il tempio era chiuso ai visitatori per un qualche giappo-nonsochecifossescritto-motivo proprio per quella giornata quindi di visitare il giardino interno non se n’e` fatto nulla. Pazienza, comunque sia un terzetto di signore di mezz’eta` ha provato ad agganciare Jose quando hanno scoperto che parlava spagnolo, non so se volessero portarlo nel love hotel della sera prima o semplicemente sfruttarlo come guida ma ce ne siamo liberati correndo fortissimissimo(non e` vero).

I vostri due baldi giovini pieni di energie si avviano ora verso il Palazzo Imperiale…

Parentesi informativa: dovete sapere che il palazzo imperiale e` assolutamente chiuso al pubblico durante tutto l’anno ad eccezione di due giorni: il capodanno e il compleanno dell’imperatore, per cui sono visitabili solo i giardini perimetrali. Devo dire che mi aspettavo qualcosina di piu`, ma non so cosa, quindi va benissimo cosi.

Conclusa la passeggiata, gli stomaci chiamano e ci avviamo alla ricerca di un posticino dove fare rifornimento; nella ricerca ci siamo imbattuti in questo:

un conserva scarpe: inserisci una scarpa per volta nel buco e lui le conservera` per te per il resto della vita e guarda che felici saranno le tue amiche di tutti i giorni! E se sei fortunato potranno finire nella teca di vetro illuminata!

….

Stronzate a parte, dopo pranzo siamo andati a vedere un giardino antico di circa 400 anni fa che ho trovato stupendo, e` stato come entrare in una dimensione parallela a quella della Tokyo moderna, chiassosa e trafficosa. Una specie di polmone verde il cui silenzio e` rotto dal solo cinquettare degli uccellini. Eccolo qui:

La giornata volgeva al termine e non poteva mancare la visita alla Tokyo Tower! Da vicino e` sicuramente piu` d’effetto che da lontano anche se ammetto che la Torre Eiffel e` decisamente meglio! Comunque sia la vista che si gode da lassu non e` affatto male:

Infine, per cena abbiamo incontrato degli amici di Jose che stanno a Tokyo, e c’erano pure degli italiani…siamo ovunque, peggio dei cinesi! Ci hanno portato a cena in una specie di gigantesco centro commerciale dove gli ultimi due piani erano composti di soli ristoranti. Pasto ottimo ed economico (600yen!) e tante chiacchere! Alla fine  stavamo quasi per perdere il bus del ritorno perche` pare semplice trovare un posto a Tokyo con una chiara mappa con una X segnata su ma vi assicuro e` tutto cosi “oltre” che se non ci si e` abituati e` un casino!

The Tokyo experience day one!

•2 novembre 2009 • 3 commenti

Anche se e` passato un po’ di tempo, si lo so che sono pigro, ma vi scrivo un po’ come e` andata nella due giorni di Tokyo(non e` una gara di macchine eh).

Di norma una persona normale se va in una citta` come Tokyo che ha un quinto della popolazione dell’intera Italia decide di stare almeno quattro o cinque giorni, noi (io e Jose` ) abbiamo deciso di andare per soli due velocissimi giorni…. E` stato una specie di tour de force, mi sentivo come un salmone che risale il fiume per andare a depositare le uova (ecco magari l’ultima parte no ma la risalita si!) . Comunque sia, sono andato perche` Jose` mi ha pagato il viaggio, e` una storia lunga ma non preoccupatevi non c’entra nulla la sfera sessuale! (e non maleditemi perche` sono andato a Tokyo gratis che poi mi fischiano le orecchie!)

Tornando a noi, siamo partiti una sera da Osaka in pulman, io convintissimo che sarebbe stato devastante come tutti i lunghi viaggi in pulman, sono salito e… O_O miiinchia che roba! Tre file di sedili singoli superinclinabili, poggia piedi, tenda tutto intorno, coperta, cuscino e ciabatte… se accendevo la luce mi sembrava di essere dal dentista! Arrivati a Tokyo un po’ rincoglioniti e con la sensazione di essere in un altro mondo siamo andati ovviamente in cerca di un baretto per fare la colazione:

- oh guarda la ce n’e` uno…    ……apre alle 10…  – che ore sono? – … – le 8! – … – ah-

- beh guardiamo quello!          …….apre alle 9.30

- ok dai e quello laggiu?           …….apre alle 10

….ma io mi dico… ma sti minchia di giapponesi non dovrebbero essere i lavoratori assidui per eccellenza?! bah!

Alla fine gira e rigira abbiamo trovato uno starbucks (yuppiiii!) e ci siamo riempiti il pancino! Ristorati e carichi ci avviamo verso la prima meta, ovvero l’associazione dove Jose` doveva ritirare la sua borsa di studio; ora vi chiederete che cosa c’entrassi io, ed e` effettivamente la stessa cosa che mi chiedevo anche io pero` mi hanno offerto un pranzo a base di sushi, il te caldo con i biscottini e la bella vista di Tokyo dal 33° piano del grattacielo… insomma diciamo che mi sono trovato piuttosto bene a fare lo scroccone ^_^

Finita la missione “prendi soldi, cibo e scappa” ci siamo diretti verso Akihabara, il quartiere dell’elettronica di Tokyo! Per chiunque abbia un minimo di interesse in qualsiasi aggeggio elettronico questo e` piu` o meno il paradiso, negozi ovunque che vendono dai videogames, alle aspirapolveri, ai telefoni che fanno il caffe… insomma allucinante! Io ho cercato di vendere la mia anima ad un negoziante in cambio di un obiettivo per la macchina fotografica ma proprio non ne ha voluto sapere… o forse non mi capiva(forse eh)!

Che ci crediate o meno siamo stati li fino ad ora di cena… “cavolo che fortuna essere qui, viaggio pagato, pranzo offerto, giretto nel paradiso dell’elettronica…wow! ” …l’avessi mai pensato! Siamo entrati in un locale a mangiare degli hamburgher e la tipa ha portato tutto ma si e` dimenticata il mio hamburgher… avuto poi il mio panino ha cominciato a piovere che sembrava ci fossero i butei che vuotano i secchi dai piani di sopra fuori dalla finestra… ovviamente non avevamo un hotel o un posto qualsiasi dove stare, che bello cercarlo sotto l’acqua torrenziale!

Cammina  e cammina, troviamo un hotel, prezzi esorbitanti… ok proviamo a cercarne un altro… prezzi esagerati anche qui… e lo stesso in quello dopo… cazzo! Stanchi morti proseguiamo e chiediamo ad una signora – giu di la ce n’e` uno abbastanza economico -  Fatta andiamo! Hotel Regina(o una cosa del genere), e` veramente economico a vedere dai prezzi esposti fuori, Entriamo! Varcata la soglia, fradici e stanchi percorriamo il corridoio(un’hotel che ha come entrata un corridoio…mmm..boh!) ci sono delle porte che sembrano le camere dato il numero vicino (oh e` pure illuminato, guarda quello e` verde e quello rosso… che tamarri sti giapponesi) arriviamo in fondo al corridoio, un aggeggio con uno schermo e una porta… apro la porta: da sull’esterno… ma che e`? ci prendono per il culo?? Insomma sta reception non c’e`…solo quell’aggeggio con il display, diamo un’occhio! Oh guarda la foto delle camere, minchia che fighe, ma tutte matrimoniali, boh ma che e`? bisogna pagare qui? ma boh! …poi pensiero fulminante… no non puo` essere! … no dai non possiamo essere cosi scemi… i numeri illuminati di rosso o verde delle camere… nessuna reception… oh nooooooooo!

era un love hotel. Siamo finiti in uno di quei posti dove le coppiette vanno a fare i loro giochini peccato che siamo due ragazzi!… oh mio dio!

Fuggiti alla grande, dopo aver riso un quarto d’ora, abbiamo proseguito con il nostro vagabondaggio e, dopo l’ennesimo hotel costoso e l’ostello pieno, abbiamo deciso di rifugiarci in un Manga Kissas, una specie di internet point con delle “camere” dove c’e` il pc e il materasso in terra… alla fine non e` andata cosi male, il posto era pulito, avevamo internet, bibite calde e fredde gratis, manga a volonta`, bagno pulito e pure la doccia, il tutto per tipo 10 euro.

Buona notte!

One banana, two bananas, three bananas, four….. and a poo!

•28 ottobre 2009 • 8 commenti

Si lo so, lo so che me la sto tirando tanto, ma ho proprio poco tempo e quando ce l’ho mi perdo… lo sapete che vivo in un’altra dimensione. Beh ora come ora qui procede tutto bene, sto studiando tanto giapponese e mi sta impazzendo il cervello a memorizzare tutte ste cose!

Ieri pomeriggio siamo andati in centro a cercare un costume per l’Halloween party di sabato (non ho mai amato i costumi ma il party e` qui dove abito quindi  proviamo a farci 4 risate :P ), gira e rigira le cose che si trovano sono sempre le solite cagate che sono pure costose! Finche` in un negozio abbiamo trovato questi:

quindi abbiamo tre identita`: il bananaman, il greenbananaman e il japanesepooman (l’uomo cacca giapponese)… ovviamente dovremo perfezionare il costume e come ciliegina sulla torta abbiamo deciso che gli uomini banana mangeranno banane per tutta la sera… ci dispiace per l’uomocaccagiapponese… se noi mangiamo banane lui… omioddio O_O ! ..povero lui… ehmmm…  vado a bruciare il mio caccacappello!

Tornando a casa abbiamo portato i nostri fantastici acquisti e non vi dico quante risate ci siamo fatti…un signore di mezzaeta` mi ha pure detto: “fantastic!”  e una ragazza ci ha fatto una foto!

Per completare la giornata siamo tornati in uni a prendere le bici ma l’uscita vicina era chiusa e pigri come siamo non abbiamo fatto il giro, noi no, facciamo le cose semplici! Perche` non scavalcare la recinzione e passare le bici di la? Io gia` mi immaginavo il titolo del giornale: Two bananas and a poo have stolen three bykes from the Osaka University, catched! aaahhh non dico niente!

 

Ah per concludere con dolcezza:

Peccato che poi c’e` stato qualche effetto collaterale…

PS: ci sono un po’ di foto nuove sul sito negli album:

Osaka – Going around

Osaka – Halloween 2009 – pre_party

Osaka – Varie

Osaka – Uni

Osaka – City

 

 
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